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giovedì 21 maggio 2015

Tanti auguri all'eterna Cher - 69 anni compiuti ieri.



Con un giorno di ritardo, ma tanto quanto sarà mai un giorno in più quando si è vissuto più di mille anni: tanti auguri Cher, che è arrivata a festeggiare il suo 25esimo secolo di vita.

Nata infatti con l'origine dell'Universo, dopo aver assistito a qualche glaciazione, all'evoluzione dell'uomo, anni e anni di guerre, all'Età dell'Oro, dell'Argento, del Bronzo e del Ferro, alla nascita di Cristo, ad altri secoli di guerre, aver fatto da bambinaia a Madonna e più recentemente essersi dedicata all'attività di cantante, attrice (Stregata dalla luna, Le Streghe di Eastwick, Sirene, Burlesque) , ma sempre e comunque in continua lotta per i diritti civili.

Dopo premi su premi vinti tra cui un Oscar, un Grammy, un Emmy, tre Golden Globes e altri innumerevoli riconoscimenti, parrucche su parrucche, canzoni rimaste iconiche e ormai storia nell'immaginario collettivo, già pronta a tornare con un nuovo album - come da lei stesso annunciato mesi fa via Twitter - favolosa e moderna, frociarola, sempre pronta a rispondere alla qualunque, ignara di cosa sia MDMA.

69 anni, ieri.

Tanti auguri eterna e inarrivabile Cher.

Cher - Believe (1998)


Cher - Strong Enough (1999)


Cher - Woman's World (2013)


sabato 28 marzo 2015

Lady Gaga compie 29 anni, AUGURI MOTHER MONSTER.




29 anni fa nasceva a New York Stefani Joanne Angelina Germanotta, figlia di Joseph e Cynthia Germanotta, entrambi con radici italiane.
Entrerà ben presto a far parte del mondo della musica a soli 4 anni, quando studierà pianoforte presso la scuola cattolica "Convent of the Sacred Heart School".

Ma la sua carriera decollerà effettivamente nel 2008 con il singolo Just Dance, apripista dell'album The Fame, nel quale la ragazza desidera analizzare tutti gli aspetti del "diventare famosi" (aspetti che evidentemente conosceva poco visti anche i trascorsi da spogliarellista e le esibizioni nei peggiori locali sfigati di New York).
Fatto sta che quell'album segnerà l'immaginario collettivo, tanto da raggiungere le prime posizioni di qualsiasi classifica (persino quelle ultraterrene) e lancerà la figura di Lady Gaga che diventerà in breve tempo una leggenda vivente - una specie di Christina Aguilera più 'grassottella' che non si sa che faccia, chi sia e da dove viena (forse da Urano).

Il 6 luglio 2009 pubblicherà poi Paparazzi, e di li la scalata verso quei due gioiellini che saranno The Fame Monster e Born This Way. Riconoscimenti, plagi ipotizzati, un video (Bad Romance) che ha stravolto il pop contemporaneo, insieme a Telephone con Beyoncé. Teatrale, un po' 'na matta, un periodo d'oro, di attivismo, critiche, 3 tour fotonici, 5 Grammy e 13 MTV Video Music Awards. Un Europride a Roma (Alemanno sta ancora a chiedersi se sia o no la reincarnazione di Lucifero) e un Gay-pride a New York. Sempre in prima fila per i diritti e per le minoranze, è anche merito suo se l'America ha abolito quella bestia che era il "don't ask, don't tell".

E poi Artpop e il declino a picco.
Un album non compreso o meglio NON CONDIVISO. Un album importante in collaborazione con artisti del calibro di Jeff Koons, Milly Brown e quel genio di Gareth Pugh - praticamente lanciato da Gaga. Con Artpop sono arrivate le critiche pesanti, perché diciamocelo, Lady Gaga è sempre stata criticata ma Artpop l'ha distrutta interiormente. Un manager fava, una gestione della promozione che persino Natalie Imbruglia avrebbe ottenuto risultati migliori e poche copie vendute. Un altro tour, un altro capolavoro e due video. Due meraviglie che rimarranno di quel brutto periodo e che solo un fan poteva comprendere a fondo.
Ma come spesso succede, dopo il tracollo arriva la risalita, e per Gaga la ripresa è stato un album con quella leggenda che è Tony Bennet, qualcosa di molto ma molto pretenzioso che poche altre artiste POP avrebbero potuto affrontare, un Cheek to Cheek idolatrato dalla qualunque (impossibile non farlo), un altro Grammy, un nuovo tour e un altro capolavoro della nostra Germanotta che in tutto ciò ha trovato pure il tempo di andare a nozze con Taylor Kinney, suo amante storico conosciuto sul set di You and I e per cui tutti stiamo a sbavare da anni.

Insomma.. auguri Gagona, ci vediamo il 15 luglio a Perugia.
Put your paws up.


Lady Gaga, Paparazzi,MTV Video Music Awards (2009)


Lady Gaga & Tony Bennett, Ev'ry Time We Say Goodbye, Cheek To Cheek & It Don't Mean A Thing




venerdì 27 marzo 2015

Tanti auguri a Mariah Carey, la 'diva' della musica compie 45 anni.




Nata a Huntington nel 1970, Mariah Carey dimostra fin da subito di saper padroneggiare la sua voce stordendo l'intero reparto maternità con un acuto. Ragazzotta di provincia in continua lotta contro l’indomabile permanente, per una botta di culo ti becca Tony Mottola (padrone della Columbia Records) ad una festa. Rimasto ammaliato da cotanto splendore Mr. Mottola se la sposa e investe sulla ragazza - abile sia a cantare che a comporre canzoni. In brevissimo tempo Mariah inizia a sfornare singoli e album a raffica, dominando classifiche su classifiche e divenendo una delle regine indiscusse della musica degli anni ’90. Premi su premi, un duetto con la Houston, un album di Natale nel quale sarà contenuta la sua iconica All I Want For Christmas Is You - canzone che la proclamerà dea indiscussa del Natale, come una sorta di fata madrina, e che le darà da campare in eterno. Ma tipo maledizione, i proventi arriveranno solo e soltanto durante il periodo natalizio, il resto sarà flop.

Poi il divorzio.

Da qui la trasformazione, come per un sortilegio Mariah cambia, si libera della permanente, diventa bionda, liscia, un mignottone racchiuso in abiti da sirena, diva, amante dei glitter e di tutto ciò che luccica, di Hello Kitty, nella sua testa iniziano a viaggiare solo e soltanto unicorni e farfalle.
Sempre capace di cantare - si narra infatti che la sua voce possa ancora abbattere le porte di Guantanamo - nel 2000 inizia però la crisi.
Mariah non ottiene più i successi di una volta, vuole essere una barbie ma il corpo non glielo permette, svariona a TRL distribuendo gelati, si ubriaca spesso. Verrà così rinchiusa in una clinica psichiatrica dove i medici cercheranno in tutti i modi di convincerla che no, non stiamo nel film di Barbie Fairytopia.

Poi la rinascita. Siamo nel 2005, uscita dalla clinica torna con un nuovo album - The Emancipation Of Mimi - che ottiene il dovuto riconoscimento. Schizza direttamente al primo posto della classifica Billboard 200, cosa che non accadeva dal 1997 con l'album Butterfly. È un successone.
Dal 2008, un'altra serie di album random, lei sempre strizzata in abiti di 100 taglie inferiori alla sua, sempre più un'icona gay, sempre più 'donna panettone'. Un film di merda (Glitter) record per essere forse il film che ha ottenuto il minor numero di incassi di tutti i film con cantanti come attrici - ma un'eccelsa interpretazione in Precious. Un secondo matrimonio con Nick Cannon, due gemelli, un altro divorzio, fiera sostenitrice di Obama, sempre amante del kawaii e un ultimo album (Me. I Am Mariah.. The Elusive Chanteuse) risalente all'anno scorso per un totale di 22 album pubblicati - che sarà, ma a me è pure piaciuto.. e tanto.

Insomma, come non amare tutto ciò? Come non amare Mariah Carey? Forse una delle poche vere voci internazionali rimaste oggi.

45 anni, e ancora tanti auguri.

Mariah Carey, 1990


The Emancipation of Mimi, 2005


Me. I Am Mariah.. The Elusive Chanteuse, 2014