mercoledì 25 marzo 2015

È ufficiale: Zayn Malik lascia definitivamente gli One Direction

I One Direction, la boy band che negli ultimi cinque anni ha collezionato sold out in tutto il mondo e un business da circa 50 milioni, nelle ultime ore sta passando davvero dei brutti momenti: Zayn Malik ha deciso infatti di abbandonare in modo definitivo il gruppo.
Come vi avevamo già rivelato qui, qualche settimana fa Zayn aveva deciso di prendersi una pausa dal tour in Asia a causa dello stress. 



Ma la scelta del bel cantante di origini pakistane è stata ufficializzata soltanto oggi sul profilo Facebook della band: 
"La mia esperienza con i One Direction è stata più di quanto avessi mai potuto immaginare. Dopo cinque anni, però, sento che è arrivato il momento di lasciare il gruppo. Voglio essere un normale ragazzo di 22 anni, che ha la possibilità di riposarsi e di avere una vita privata. Mi scuso con i fan se ho deluso qualcuno, ma devo fare quello che penso sia giusto". 

Io lancerei l'hashtag #PleaseComeBackZayn 

Pretty Little Liars: rivelato il nome di Big -A.

Smisi di vedere Pretty Little Liars durante la terza stagione.
Era come una droga, amavo Mona perché era psicopatica e Aria perché si scopava il professore di italiano e perché nella vita reale l'attrice Lucy Hale aveva provato a sfondare come cantante pop da du' lire, ma mi era veramente impossibile concepire come una singola persona (o un piccolo gruppo di persone) potesse essere contemporaneamente in mille punti diversi di una città e potesse osservarti e minacciarti pure mentre eri in bagno a cagare.

Serie più 'fantascientifica' che teen drama/giallo, con adulti e ragazzini manovrati dalla qualunque come fossero pupazzi - cioè ma poi da gente che indossa cappotti rossi tutto l'anno (rendiamoci conto) - eppure ho sempre voluto scoprire chi diavolo fosse -A.
Vengo così oggi a sapere che nella puntata di ieri sera (l'ultima della quinta stagione) è stato rivelato il nome di Big -A. Colui (è un maschio) che sta dietro tutta 'sta pagliacciata sarebbe un uomo di nome Charles. Ovviamente non è stata rivelata con precisione l'identità di -A (bella presa di culo), ma dopotutto la produttrice Marlene King aveva dichiarato che i fan avrebbero scoperto il suo nome, non chi fosse.

Per scoprire quindi l'identità definitiva di Charles, e i motivi che lo hanno spinto a torturare psicologicamente tipo l'80% di una tranquilla cittadina americana, dovremmo aspettare la sesta stagione a giugno.



Fashion Pills #1: LE MISURE NON CONTANO - Non lo dice Rocco ma lo dice Parigi.



Chi di voi non ricorda la maxi borsa di Mary Poppins? La gigantesca sacca da cui la simpatica tata tirava fuori ogni oggetto più impensabile?

A malincuore devo constatare che la settimana della moda ha distrutto il ricordo che avevo di lei facendo apparire la MINI BAG sulle passerelle delle varie fashion weeks; che sia a mano o a tracolla poco importa, l'importante è che sia piccola, piccola, piccolissima per portare con se solo lo stretto indispensabile (forse neanche quello).
Dite quindi addio alla sciarpa in caso di vento, al cardigan se dovesse far freddo e scordatevi il mini ombrello per coprirvi dalla pioggia. Eh si, più è piccola e più è fashion, questa è la frase che riassume la tendenza 2014/2015 delle borse delle più grandi griffe del pianeta. Piccoli bijou in struzzo, coccodrillo o pitone ricoperti di catene, lucchetti, pellicce e pietre scintillanti per urlare al mondo che i gioielli non si comprano solo in oreficeria. Fendi, Gucci, Hermes, Dolce e Gabbana e tanti altri si sfidano in una battaglia a suon di centimetri per tagliuzzare le borse icona che hanno fatto la storia della maison. 

Semplice moda passeggera o la crisi ha colpito anche loro?!







di: Gabriele Sanitate (S. A. J.)

50 sfumature di grigio? - 5 film sul sadomaso notevolmente più veritieri


Cinquanta sfumature di grigio (qui per leggere il nostro precedente articolo a riguardo) non è un film veritiero, e su questo non ci piove. La storia è surreale, i dialoghi al limite del ridicolo e soprattutto trasmette un'idea totalmente sbagliata del sadomasochismo.
Il sadomasochismo non è "me so incazzato perché sei andata da tu madre senza dimmelo e quindi te pio a pizze" ma un rapporto basato su sofferenze fisiche o mentali da parte di un Master (sadico) inflitte ad uno Slave (schiavo), un rapporto nel quale entrambi sono consenzienti e provano piacere nel loro ruolo.
È proprio questo concetto che nel film è totalmente errato. Anastasia Steele in delle scene del film piange, non è felice, non ne ricava appagamento sessuale - al contrario di Mr. Grey.

Ho quindi deciso di proporvi 5 film sul sadomasochismo notevolmente più belli e veritieri: 

5) Histoire d'O
Una giovane fotografa viene condotta dal suo amante in un castello dove verrà iniziata al ruolo della schiava e soprattutto all'Amore. Il primo film di Corinne Cléry, c'è da aggiungere altro?


4) Secrerary 
Una ragazza affetta da autolesionismo viene assunta in uno studio legale di un affascinante avvocato (James Spader). Con lui inizierà una tormentata relazione sadomasochista. Maggie Gyllenhaal che fa la segretaria porca, punto.


3) Nympomaniac 
Anche nel capolavoro di Lars Von Trier viene affrontato l'argomento bondage, la ninfomane si incontrerà infatti con N, un giovane che scopre il sadomasochismo con lei nel ruolo del sottomesso.



2) Quills - La penna dello scandalo 
Uno dei pochi film sulla vita del marchese De Sade, colui che ha inventato il Sadismo e che ha inspirato il capolavoro di Pasolini (le 120 giornate di Sodoma). Da vedere.



1) Tokyo Decadence 
Ai è una escort di un agenzia di Tokyo specializzata in sadomasochismo, e proprio lei farà conoscere quel mondo di perdizione a tutti i suoi clienti: uomini di affari o impiegati che cercano un modo per evadere dalla realtà. Il Giappone avanti anni luce da noi.


75 anni per Mina, la signora della musica Italiana

Mina Anna Maria Mazzini, più di mezzo secolo di carriera, 150 milioni di dischi venduti, idolatrata da gente tipo Aretha Franklin, Louis Armstrong, Michael Jackson, e Liza Minelli.
È l'interprete più presente di sempre nelle classifiche italiane con più di 1500 brani interpretati,la cantante italiana più influente nel panorama nostrano e mondiale, l'icona assoluta è indiscutibile capace di interpretare qualsiasi e sottolineo Qualsiasi genere musicale.
E poi nel 78 la drammatica decisione di ritiro a vita privata a Lugano, da quel giorno La grandissima Mina è diventata una voce fuoricampo, una specie di spettro che ogni tanto appare e ci fa versare due lacrimucce. 
Auguri Mina, perché se la musica italiana deve qualcosa , di certo lo deve ai tuoi 75 anni di vita onoraria.


martedì 24 marzo 2015

Jessie J dopo la malattia: sarà lei ad aprire i prossimi Mtv Movie Awards

Come vi abbiamo raccontato qui, la cantante britannica Jessie J ha da poco rivelato di essere affetta da una particolare sindrome e la nostra paura era che dovesse smettere di cantare live.



Nonostante Katy Perry avesse già preparato un festino con le altre pop stars in seguito alla notizia, con annesse bamboline voodoo con la faccia di Jessie da regalare agli invitati, la cantante di ‘Price Tag’ è prontissima a tornare: sarà proprio lei ad aprire gli Mtv Movie Awards che si terranno il 12 Aprile a Los Angeles.






Bentornata Jessie!

Rebel Heart, la recensione del nuovo album di Madonna.


È uscito lo scorso 6 marzo l'ultimo cd di Madonna, ecco le nostre impressioni su questo piccolo gioiellino.



1) Living For Love
Singolo apripista di Rebel Heart, sound anni '90, ottimo arrangiamento e una post-produzione del brano migliorata rispetto ai 'leak' trapelati in rete a dicembre. Video ottimo (uno dei migliori degli ultimi anni) e buona promozione anche grazie alla caduta ai Brit Awards che ormai è divenuta storica quasi quanto le tette a punta del Blonde Ambition Tour o il bacio lello con la Spears. 
Voto: 7 e mezzo 

 2) Devil Pray 
Singolo mancato (speriamo realizzi un video). Un sound che risulta essere un mix tra musica araba e country dell'era Music. Testo abbastanza esplicito, base buona - se non fosse per i suoni 'bimbominkieschi' che manco Kesha nelle peggio trashate del 2008.
 Tutto sommato è una delle nostre preferite, quindi si merita un bel 9.

 3) Ghosttown 
Ecco finalmente arrivare la ballad strappalacrime. Quella ballad che da quando Madonna è Madonna inserisce in qualsiasi album. Emozione pura.
 Brano dedicato al figlio Rocco (come dichiarato da Fazio a Che tempo che fa). 
Ottimo lavoro, voto: 8. 

 4) Unapologetic Bitch 
La canzone reggae dell'album. Sperimentale, nuova, fresca e diversa dai suoi standard. Non capiamo perché ad un certo punto Skrillex si impossessi del brano, ma non è male. Pensavamo molto peggio. 
Voto: 6 e mezzo 

5) Illuminati 
Adam Kadmon la adorerà e avrà di cosa parlare per le prossime 20 edizioni di Mistero. Abbiamo apprezzato come Madonna si sia rapportata con lo show business citando tutte le varie nuove icone del pop e le più grandi star di Hollywood attuali + il Papa che non si è ben capito il perché. 
Grande pecca l'uso spropositato dell'auto-tune. 
Voto: 7 

 6) Bitch I'm Madonna 
Armatevi di momentact e sentitevi la canzone più commercialoide di Rebel Heart. La Minaj che ormai è eternamente presente ed inopportuna dopo il featuring in I Don't Give A... e i sound simili ad una mietitrebbia ingolfata. 
È senza dubbio la canzone simbolo dell'auto-idolatria di Madonna - immancabile - ma seriamente, perché sempre con 'sta culona? Basta.
 Voto: 4- 

 7) Hold Tight 
Dopo la parantesi trash delle precedenti 3 canzoni, Madge si riprende e ci regala questa perla, molto carina, uno sorta di inno. Hold Tight ci ha conquistato. 
Voto: 8 

 8) Joan of Arc
 L'ennesima ballad (che poi si movimenta). Testo autobiografico sulle critiche delle quali Madonna purtroppo è vittima da troppo tempo. 
Canzone di spessore. 
MAGNIFICA.
Voto: 9-

 9) Iconic 
La canzone con Tyson (wtf?!) - Mike caro, torna a staccare le orecchie alla gente che è meglio. 
Parti inutili che si fondono con il ritornello un po' più orecchiabile. Nonostante ciò la canzone è una delle più insulse. 
Voto: 4 

 10) Heartbreak City 
Il pianoforte immancabile, la sua voce cruda e di nuovo una ballad strappalacrime. Il pezzo ci piace, è giusto esaltare le ballad belle anche perché le riescono divinamente. 
Voto: 8 e mezzo. 

 11) Body Shop 
Cosa abbiamo ascoltato? Chi canta? Ma che cazzo di roba sarebbe? è forse uno scarto di Hard Candy o una di quelle cagate celtiche di Enya? 
 Ma che palle, voto: 2. 

 12) Holy Water
 Decisamente inutile, riempitiva senza senso. Era davvero necessaria? A 2.30 min. poi sembra partire un'altra canzone totalmente diversa. 
Diamo 3 solo per il titolo figo.

 13) Inside Out
 Non impeccabile ma già più apprezzabile rispetto alle due precedenti canzoni. Titolo ultra inflazionato, pesantuccia, e decisamente troppo lunga - 4.23 minuti per una canzone del genere sono follia. Ulteriore bocciatura.
Voto: 4

 14) Wash All Over Me 
Ripresa in salita con Wash All Over Me. Notevole l'impegno, non capiamo bene la modifica dal 'leak' precedente, era molto più credibile prima. Sembra una marcia da parata della Queen Elizabeth 
(che sempre Queen è)
 A noi piace da morire. Voto: 8 

 15) Best Night 
Le Pussycat Dolls con Jai-Ho hanno invasato questa canzone. Ci rifiutiamo di commentare. ORRIBILE. Voto: 3 

16) Veni Vidi Vici
 Continuiamo a non comprendere queste canzoni riempitive. Non era meglio mettere meno canzoni ma più impeccabili? Questi sound che professano l'innovazione non li condividiamo, anche perché di innovativo hanno ben poco. 
Voto: 4 

 17) S.E.X 
Pezzo frociarolo, incute malizia al primo ascolto, di nuovo ripresa rispetto ai brani precedenti, trasuda porcaggine. Immaginiamo i balletti che verranno fatti su questo pezzo nel tour, 
ADORIAMO. Voto: 7 

 18) Messiah 
Ancora ballad, ancora lacrime, ancora voce cruda senza auto-tune (Hallelujah). 
Da tutti scolpita come il capolavoro dell'album, crediamo invece che ci siano pezzi migliori, ma merita.Voto: 8 e mezzo 

 19) Rebel Heart 
Ed ecco l'immancabile schitarrata, ci chiedevamo dove fosse la title-track degna di nota, di nuovo si preferisce il 'leak' di dicembre. 
Autobiografica, personale, e commuovente per qualsiasi Madonnaro che segue la Regina da Like a Virgin. Brano che riassume l'intero concept di REBEL HEART. 
Voto: 9 

Nel complesso l'album risulta molto piacevole, decisamente più maturo dei precedenti MDNA e Hard Candy, unico difetto può essere l'alternanza di ottime canzoni con brani assolutamente scadenti e riempitivi che potevano tranquillamente essere evitati. Poteva dunque essere un album migliore, con meno tracce ma più spesse. La presenza di molte ballad ci fa pensare ad un adattamento all'età di Madonna, ci sarebbe piaciuto infatti che la Regina avesse abbandonato definitivamente le trashate per dedicarsi a qualcosa di più consono ed elevato. Il ritorno tanto atteso di Madonna ha comunque soddisfatto i nostri timpani.Voto complessivo: 7 e mezzo. #thebitchisback.